Quando al risveglio apro le imposte
sul lucernario del mondo,
dopo aver percorso nel sonno
le vie di un’altra dimensione,
inalando il profumo dei vicoli accesi dai caffè,
osservando il brulicare di vite riflesse,
di volontà sonnambule ed indomabili,
torno alla schiavitù di forze esterne,
all’esistere che s’annega nell’incoscienza.
Con voluttà mi abbandono al manifesto
che riveste la luce delle cose,
ringraziando il Logos che nel suo
trasfigurarsi ci dona il tempo
di tornare a cercare e a cercarsi.
Oneiros