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Tessere la vita

l'intreccio di rami in un bosco della Sila con al centro una pallina di neve.
Trama di destini
che sembra non appartenerci
nel sonno in cui la coscienza giace.
Attori inconsapevoli
di un teatro senza memoria,
tempio che ricostruiamo nuovo e fallace.
Figli dell’oblio non ci riconosciamo
ma conosciamo tessendo fili invisibili.
Agli occhi del mondo che ci osservano rapaci
fragili ci consegniamo eterni d’attesa, anime inconsolabili.
Giovani steli in vecchi giunchi
c’immergiamo in fantasie sottili,
aneliamo orizzonti che rapidi oscuriamo
con velata malinconia, paure senili.

Oneiros

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