Vorrei che fossi il mio testimone
affinché la mia vita non sia vissuta invano.
Rimetto nelle tue mani le chiavi del mio tempio
e tu potrai entrare dove sono più fragile,
dove la mia battaglia è più lacerante.
Vorrei che fossi il testimone delle mie rovinose cadute
e di quelle poche gioie sparse come margherite in un prato.
Le tue mani nelle mie mani
spezzeranno le regole del mondo,
i tuoi occhi dai miei occhi prenderanno luce
senza nulla rubarmi, senza alcun incantamento.
Anemone fiorirai sul mio petto
a regalarmi primavere, a trasformare in vento il mio respiro.
Io ti accoglierò come la terra accoglie il mare,
testimonierò ogni movimento dei tuoi piedi,
e tutta la musica che il tuo cuore saprà raccontare.
Ad ogni incontro con l'estasi non mi sottrarrò
ma ad alcun dolore vorrò rinunciare
che il mio spirito avrà saputo temprare.
Insieme testimonieremo la vita
facendo di mille uno,
con la nostra danza, i tuoi colori e la mia tela,
ed ogni filo tessuto dall'amore nell'eternità.
Oneiros
6 voci raccolte
Leggo e rileggo . Da un po’.
E torno ad emozionarmi
Sarò silenziosa… Poi testimone , con un filo di voce
È un testo molto intenso che vede l’amore come un cammino condiviso, in cui due persone si accolgono nella loro interezza, diventando testimoni reciproci delle fragilità, delle gioie e della crescita dell’altro.
Amore senza possesso, un donarsi pieno per arricchire ed arricchirsi l’animo e conoscersi e riconoscersi. Italo Calvino nel Barone rampante scrisse: Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.”
Leggo e rileggo . Da un po’.
E torno ad emozionarmi
Sarò silenziosa… Poi testimone , con un filo di voce
Non c’è gioia più grande per un artista che riconoscersi nell’animo dell’altro. Grazie Roberta
È un testo molto intenso che vede l’amore come un cammino condiviso, in cui due persone si accolgono nella loro interezza, diventando testimoni reciproci delle fragilità, delle gioie e della crescita dell’altro.
Amore senza possesso, un donarsi pieno per arricchire ed arricchirsi l’animo e conoscersi e riconoscersi. Italo Calvino nel Barone rampante scrisse: Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.”
Immagini nutrimento dell’anima 🌈
Grazie Maestro c’è molto dei tuoi quadri in quello che realizzo