Passeggiavano sul viale nella sera che si avviava al tramonto e lui teneva la sua piccola manina con tenerezza ma infondendogli tutta la sicurezza che poteva. Era un anziano un po’ ingobbito dagli anni e dalle molte amarezze che la vita gli aveva arrecato. Passando davanti ad un piccolo parco giochi colorato, la piccola gli chiese: nonno che cos’è il mondo? E lui guardandola con una languida tristezza negli occhi gli rispose: il mondo è un brutto sogno dal quale risvegliarsi. La bimba, un po’ stupita da quella risposta, volse l’aggraziato viso verso il nonno, che seppur con la schiena un poco piegata era molto alto, inquadrandone il volto con la cornice del cielo disse: ma nonno non sei anche tu il mondo? Certo rispose egli! E io ti sogno tanto, continuò la bimba, con quell’aria innocente che faceva sciogliere il cuore già provato dell’anziano, e sei il mio angelo custode; il mondo allora non è così brutto. Vedi piccola, gli spiegò il nonno, per me è facile volerti bene perché sono stato padre e tu sei figlia di mio figlio, sangue del mio sangue. Nonno cos’è il sangue? Chiese ancora la bambina. Come il fiume, che scorrendo disseta e nutre ogni filo d’erba, albero e animale che incontra, rendendo fertile la terra, cosi il sangue nel nostro corpo nutre ogni organo che ne fa parte, rispose l’anziano. Allora è una cosa bellissima e utile, ribatté la piccola. Si, è vero, ammise il nonno, ma purtroppo esso è anche una catena attraverso la quale odio e vendetta si fanno strada nel cuore degli esseri umani, trasformandoli in nemici, in una storia di violenza e cattiveria senza fine. Il nonno si rese conto che gli occhi della piccola si erano rabbuiati, capi di aver commesso uno sbaglio dettato dal peso che aveva sull’anima e prese in braccio la bambina dirigendone lo sguardo verso un meraviglioso tramonto, restituendole cosi il sorriso. Fu un momento e si udì un boato tremendo e una luce accecante per alcuni attimi copri tutto, poi un silenzio irreale scese sulle macerie del parco prima colorato e ora una foto in bianco e nero.
Gaza gate